- Il serraggio sottovuoto trattiene i pezzi su un’ampia superficie mediante depressione.
- Ideale per pezzi sottili, delicati e non magnetici (alluminio, plastica, metalli non ferrosi).
- A bassa deformazione, con il lato superiore liberamente accessibile.
Che cos’è il serraggio sottovuoto?
Nel serraggio sottovuoto un pezzo viene trattenuto per depressione su un piano aspirante, o piastra per vuoto. Una pompa per vuoto genera una depressione tra piastra e pezzo; la pressione atmosferica preme il pezzo contro l’appoggio su tutta la superficie.
Come funziona un piano aspirante?
Guarnizioni o una superficie aspirante porosa sigillano la zona sotto il pezzo. La forza di tenuta è data dalla depressione raggiunta moltiplicata per la superficie aspirante efficace – quanto più grande è la superficie sigillata, tanto maggiore è la forza di tenuta.
Quando il serraggio sottovuoto è la scelta giusta?
Soprattutto con pezzi sottili e sensibili alla flessione o con superfici delicate: la forza viene applicata su un’ampia superficie, il pezzo quasi non si deforma e l’intero lato superiore rimane liberamente accessibile. Tipicamente si tratta di alluminio, materie plastiche, vetro e altri materiali non magnetici.
Limiti e requisiti
Il pezzo deve poggiare in piano e garantire una tenuta sufficiente. I pezzi porosi o molto permeabili richiedono piastre aspiranti speciali o mezzi ausiliari. La forza di tenuta è limitata dalla depressione e dalla superficie – un aspetto da considerare in presenza di elevate forze di lavorazione.
Domande frequenti
Per quali materiali è adatto il serraggio sottovuoto?
Soprattutto per materiali non magnetici e delicati come alluminio, materie plastiche, metalli non ferrosi o vetro – ovunque il serraggio magnetico non sia possibile e si debbano evitare deformazioni.
È possibile serrare sottovuoto pezzi porosi?
Solo in misura limitata: i pezzi porosi o permeabili perdono depressione. In questi casi sono utili piastre aspiranti speciali, pellicole di tenuta o appoggi adattati.
